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Meno feriti e arresti, ecco come è diminuita la violenza negli stadi

Roma 28/03/2008

“Il bilancio di questa stagione nella lotta alla violenza negli stadi, a due terzi dei campionati, è positivo”: la dichiarazione è stata rilasciata dal presidente dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, Felice Ferlizzi, in occasione della presentazione del progetto “Educazione alla legalità”.
I dati parlano chiaro. Nella corrente stagione si sono svolti 1943 incontri di calcio delle serie professionistiche; dalla comparazione con i dati dell’anno passato, emerge che: sono diminuiti del 15% (da 79 a 67) gli incontri con feriti; sono diminuiti del 62% (da 293 a 111) i feriti tra le Forte dell’Ordine; sono diminuiti gli arresti dell’8% (da 202 a 185); sono diminuite del 10% le denunce (da 678 a 611); sono 3.749 i provvedimenti Daspo attualmente in vigore, dei quali 1.285 emessi dall’inizio della corrente stagione calcistica.
L’introduzione della figura dello steward negli stadi rappresenta senza dubbio una tappa fondamentale di questo percorso; circa 10.000 di loro, dopo un periodo di selezione e formazione, stanno gradualmente sostituendo le Forze di polizia all’interno degli stadi: “Grazie agli steward - ha aggiunto Ferlizzi - si ha un risparmio di mille agenti per giornata di campionato, mille agenti che possono essere impiegati in altri compiti. Quella relativa agli steward è stata un'iniziativa condivisa, in collaborazione con le società. Non ci sono stati i temuti episodi di violenza
contro gli steward, con i quali le forze dell'ordine collaborano, e gli spettatori si sono abituati alla loro presenza. Ritengo ci siano le condizioni perchè le famiglie tornino negli stadi”.
Il capo della Polizia Manganelli ha aggiunto: “E' stato fatto un buon lavoro. La normativa antiviolenza, sia per quanto riguarda gli impianti sia per quanto concerne l'organizzazione e gli steward, ha portato a risultati straordinari e i dati raccontano cose oggettivamente lusinghiere. Ma attenzione: l'Europa ci guarda e noi dobbiamo fare ancora uno sforzo in più per essere all'altezza dell'Europa”.
Si inaugura, adesso, un'altra tappa: la diffusione della cultura della legalità. E nasce così il progetto “Dai un calcio alla violenza, per fare gol metti la testa in rete”, iniziativa promossa dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive e realizzata in collaborazione con il Forum Nazionale dei Giovani che vanta oltre tre milioni e mezzo di iscritti. Alla presentazione sono intervenuti, con Ferlizzi e Manganelli, il presidente del Coni Petrucci, il presidente della Figc Abete, il vice presidente federale e presidente dell’Aia Gussoni, il presidente della Lega Professionisti Matarrese, e per la serie C il vice presidente Lombardo.
Scende in campo, per sostenere l’iniziativa, una formazione di “fuoriclasse”, come Lino Banfi, Lorenzo Flaherty, Matteo Branciamore e Cristiana Capotondi. La campagna di sensibilizzazione è stata affidata ad uno spot televisivo realizzato dal calciatore della nazionale Andrea Pirlo. “Dai un calcio alla violenza, per far gol metti la testa in rete” si inquadra nel più ampio progetto di prevenzione della violenza negli stadi, che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha avviato da alcuni anni e che persegue l’obiettivo di affrontare a tutto tondo un problema di una complessità tale da richiedere un’azione condivisa da parte di tutte le Istituzioni ed Enti a vario titolo interessati.